Lista delle Domande

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ID Domanda Risposte Risposta Esatta Azioni
1 Quali tra le seguenti definizione approssima meglio quella di SISTEMA DI GESTIONE:
  • 1)
    Un sistema di gestione (SG) è un insieme di regole e procedure, definito in una norma riconosciuta a livello internazionale, che una organizzazione o azienda può applicare allo scopo di raggiungere obiettivi definiti, quali ad esempio: la insoddisfazione del cliente; il miglioramento continuo delle prestazioni dell'organizzazione; la capacità di dimostrare a terzi (ossia a clienti o potenziali clienti, organismi di controllo, fornitori o altri soggetti esterni all’azienda), la capacità dell'organizzazione di mantenere con continuità i propri impegni e soddisfare con continuità i requisiti dei clienti.
  • 2)
    Possono esserci diversi sistemi di gestione, a seconda del settore cui si applicano. A ciascun sistema di gestione si applica una particolare norma internazionale, che definisce le regole cui il Sistema di Gestione deve rispondere. Le piĂš diffuse norme internazionali sui sistemi di gestione sono quelle della serie ISO (International Standard Organization).
  • 3)
    Un sistema di gestione (SG) è un insieme di regole e procedure, definito in una norma riconosciuta a livello internazionale, che una organizzazione o azienda può applicare allo scopo di raggiungere obiettivi definiti, quali ad esempio: la soddisfazione del cliente; il miglioramento continuo delle prestazioni dell'organizzazione; la capacità di dimostrare a terzi (ossia a clienti o potenziali clienti, organismi di controllo, fornitori o altri soggetti esterni all’azienda), la capacità dell'organizzazione di mantenere con continuità i propri impegni e soddisfare con continuità i requisiti dei clienti.
  • 4)
    nessuna delle precedenti
3
2 Che cosa si intende per outsourcing?
  • 1)
    tutti quei processi, affidati all’esterno, che abbiano una qualche influenza sulla rispondenza ai requisiti del prodotto finale dell’Organizzazione.
  • 2)
    tutti quei processi, affidati all’esterno, che non abbiano una qualche influenza sulla rispondenza ai requisiti del prodotto finale dell’Organizzazione.
  • 3)
    Solo alcuni tra i processi, affidati all’esterno, che abbiano una qualche influenza sulla rispondenza ai requisiti del prodotto finale dell’Organizzazione.
  • 4)
    tutti quei processi, affidati all’interno, che abbiano una qualche influenza sulla rispondenza ai requisiti del prodotto finale dell’Organizzazione.
1
3 Quale tra le seguenti è una modalità di trattamento delle non conformità:
  • 1)
    adozione di azioni atte a favorire l'utilizzazione o l'applicazione originariamente previste per il prodotto
  • 2)
    adozione di azioni atte ad eliminare le non conformitĂ  rilevate
  • 3)
    non intraprendendo azioni appropriate agli effetti, o agli effetti potenziali, della non conformità quando il prodotto non conforme venga rilevato prima della consegna o dopo che ne sia iniziata l’utilizzazione.
  • 4)
    nessuna delle risposte indicate
2
4 A quale scopo l'organizzazione deve avere degli strumenti di monitoraggio e misurazione dei processi?
  • 1)
    Per monitorare il fatturato aziendale.
  • 2)
    Per renderli disponibili agli organi di vigilanza quando richiesti
  • 3)
    Per dimostrare la capacitĂ  dei processi ad ottenere i risultati previsti.
  • 4)
    Per colloquiare piĂš agevolmente con il commercialista
3
5 Di cosa deve tenere conto un programma di audit interni?
  • 1)
    della criticitĂ  dei processi e delle aree, oltre che dei risultati di precedenti verifiche ispettive
  • 2)
    solo del numero di persone da intervistare e dei processi da auditare
  • 3)
    solo dei risultati di precedenti verifiche ispettive
  • 4)
    solo della criticitĂ  dei processi e delle aree
1
6 L'azienda deve pianificare ed effettuare verifiche ispettive interne per:
  • 1)
    Nessuna delle risposte riportate.
  • 2)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai soli requisiti legislativi applicabili, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità sebbene possa non essere mantenuto aggiornato.
  • 3)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai soli requisiti legislativi applicabili, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità ed è stato efficacemente attuato e mantenuto aggiornato.
  • 4)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai requisiti della norma di riferimento, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità ed è stato efficacemente attuato e mantenuto aggiornato.
4
7 A quale scopo l'organizzazione deve avere degli strumenti di monitoraggio e misurazione dei processi?
  • 1)
    Per monitorare il fatturato aziendale.
  • 2)
    Per renderli disponibili agli organi di vigilanza quando richiesti.
  • 3)
    Per dimostrare la capacitĂ  dei processi ad ottenere i risultati previsti.
  • 4)
    Per colloquiare piĂš agevolmente con il commercialista.
3
8 Di cosa deve tenere conto un programma di audit interni?
  • 1)
    della criticitĂ  dei processi e delle aree, oltre che dei risultati di precedenti verifiche ispettive
  • 2)
    solo del numero di persone da intervistare e dei processi da auditare
  • 3)
    solo dei risultati di precedenti verifiche ispettive
  • 4)
    solo della criticitĂ  dei processi e delle aree
1
9 L'azienda deve pianificare ed effettuare verifiche ispettive interne per:
  • 1)
    Nessuna delle risposte riportate.
  • 2)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai soli requisiti legislativi applicabili, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità sebbene possa non essere mantenuto aggiornato.
  • 3)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai soli requisiti legislativi applicabili, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità ed è stato efficacemente attuato e mantenuto aggiornato.
  • 4)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai requisiti della norma di riferimento, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità ed è stato efficacemente attuato e mantenuto aggiornato.
4
10 L'azienda deve pianificare ed effettuare verifiche ispettive interne per:
  • 1)
    Nessuna delle risposte riportate.
  • 2)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai soli requisiti legislativi applicabili, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità sebbene possa non essere mantenuto aggiornato.
  • 3)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai soli requisiti legislativi applicabili, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità ed è stato efficacemente attuato e mantenuto aggiornato.
  • 4)
    stabilire se il sistema di gestione per la qualità è conforme a quanto pianificato, ai requisiti della norma di riferimento, ai requisiti del sistema di gestione per la qualità ed è stato efficacemente attuato e mantenuto aggiornato.
4
11 Quale delle seguenti affermazioni è vera:
  • 1)
    La rilevazione della soddisfazione del cliente può avvalersi di fonti e strumenti piÚ vicini alla reale situazione di mercato, rispetto alle classiche indagini di customer satisfaction, invitando la società a valorizzare ed analizzare dati ed informazioni che spesso sono già disponibili ma che possono apparire meno diretti.
  • 2)
    La rilevazione della soddisfazione del cliente non si avvale di fonti e strumenti piĂš vicini alla reale situazione di mercato, rispetto alle classiche indagini di customer satisfaction, invitando la societĂ  a valorizzare ed analizzare dati ed informazioni che spesso sono giĂ  disponibili ma che possono apparire meno diretti.
  • 3)
    La soddisfazione del cliente può essere fatta solo tramite questionari.
  • 4)
    La soddisfazione del cliente può essere fatta solo tramite l'utilizzo di indicatori indiretti.
1
12 Cosa è la matrice di Kraljic?
  • 1)
    Matrice di correlazione tra i punti norma e i processi aziendali.
  • 2)
    Confronta la complessitĂ  del mercato della fornitura e la rilevanza degli acquisti.
  • 3)
    Confronta la complessitĂ  del servizio e la rilevanza degli acquisti.
  • 4)
    Nessuna delle risposte indicate.
2
13 Quale tra i seguenti non è un requisito chiave relativo a formazione, consapevolezza e competenza per un sistema OHSAS 18001:
  • 1)
    una sistematica identificazione della consapevolezza e competenze OH&S richieste ad ogni livello e funzione dell'organizzazione
  • 2)
    sistemi per identificare e porre rimedio alle differenze tra i livelli di consapevolezza e competenze richiesti per la gestione OH&S ed i livelli correntemente posseduti dai singoli
  • 3)
    garantire che le persone abbiano acquisito e che mantengano le conoscenze e competenze richieste senza necessitĂ  che vengano preliminarmente valutate
  • 4)
    disposizioni per l'attuazione della formazione identificata come necessaria, in modo tempificato e sistematico
3
14 In caso di nuova assunzione che tempo ha l'organizzazione per formare il nuovo personale?
  • 1)
    45 giorni
  • 2)
    30 giorni
  • 3)
    60 giorni
  • 4)
    Deve essere subito formato
4
15 In materia di formazione e consapevolezza in un sistema di gestione OHSAS quali devono essere le finalità della procedura di sistema che è obbligatorio predisporre?
  • 1)
    Rendere le persone che lavorano sotto il proprio controllo consapevoli de:\n\na) le conseguenze SSL, reali o potenziali, delle attività del proprio lavoro, della loro condotta, e dei benefici per la SSL relativi al miglioramento della prestazione personale;\nb) i ruoli e le responsabilità e l’importanza nel raggiungimento della conformità alla politica SSL e alle procedure ai requisiti del SGSSL, inclusa la preparazione alle emergenze e i requisiti di risposta alle emergenze;
  • 2)
    Rendere le persone che lavorano sotto il proprio controllo consapevoli de:\n\na) le conseguenze SSL, reali o potenziali, delle attività del proprio lavoro, della loro condotta, e dei benefici per la SSL relativi al miglioramento della prestazione personale;\nb) i ruoli e le responsabilità e l’importanza nel raggiungimento della conformità alla politica SSL e alle procedure ai requisiti del SGSSL, inclusa la preparazione alle emergenze e i requisiti di risposta alle emergenze;\nc) le potenziali conseguenze derivanti da scostamenti dalle procedure specificate.
  • 3)
    Rendere le persone che lavorano sotto il proprio controllo consapevoli de:\n\na) i ruoli e le responsabilità e l’importanza nel raggiungimento della conformità alla politica SSL e alle procedure ai requisiti del SGSSL, inclusa la preparazione alle emergenze e i requisiti di risposta alle emergenze;\nb) le potenziali conseguenze derivanti da scostamenti dalle procedure specificate.
  • 4)
    Nessuna delle risposte
2
16 Che cosa è una NORMA:
  • 1)
    Documento prodotto mediante consenso, (cioè non in modo autoritario) ed approvato da un organismo riconosciuto (organismo di normazione), che fornisce per usi comuni e ripetuti, regole, linee guida o caratteristiche relative a determinate attività o ai loro risultati
  • 2)
    Documento prodotto mediante consenso, (cioè in modo autoritario) ed approvato da un organismo riconosciuto (organismo di normazione), che fornisce per usi comuni e ripetuti, regole, linee guida o caratteristiche relative a determinate attività o ai loro risultati
  • 3)
    Documento prodotto dall'UNI
  • 4)
    Nessuna delle altre risposte
1
17 Qual'è il dispositivo legislativo che regolamenta la formazione per la sicurezza su macchine attrezzature?
  • 1)
    Accordo stato regioni del 2011
  • 2)
    D.lgs 81/08 e Accordo stato regioni del 2012
  • 3)
    Accordo stato regioni del 2016
  • 4)
    Accordo stato regioni del 2012
2
18 La formazione per la sicurezza per il lavoratori ogni quanto deve essere aggiornata?
  • 1)
    mai
  • 2)
    5 anni
  • 3)
    10 anni
  • 4)
    ogni anno
2
19 Cosa è una norma cogente?
  • 1)
    la ISO 9001 è una norma cogente
  • 2)
    Nessuna delle altre risposte
  • 3)
    Una norma cogente è una norma che l'organizzazione non è obbligata (cogente = obbligatorio) ad adottare. PoichÊ tale norma è emessa da un organismo che può sanzionare legalmente e penalmente l'organizzazione in caso di rifiuto di osservazione della norma stessa.
  • 4)
    Una norma cogente è una norma che l'organizzazione è obbligata (cogente = obbligatorio) ad adottare. PoichÊ tale norma è emessa da un organismo che può sanzionare legalmente e penalmente l'organizzazione in caso di rifiuto di osservazione della norma stessa.
4
20 Per quanto riguarda la normativa salute e sicurezza qual'è il dispositivo legislativo che regolamenta la formazione verso lavoratori, preposti e dirigenti per la sicurezza?
  • 1)
    Il Dlgs 81/08 e l'Accordo stato Regioni del 21.12.2011
  • 2)
    L'accordo stato Regioni del 21.12.2011
  • 3)
    Solo il D.lgs 81/08
  • 4)
    L'accordo stato regioni del 22.02.2012
1
21 In un sistema OHSAS per quale motivo devo valutare l'efficacia della formazione erogata ai lavoratori?
  • 1)
    per adempiere ad un requisito legislativo
  • 2)
    nessuna delle risposte
  • 3)
    per monitorare l'impatto a lungo termine della formazione impartita
  • 4)
    per dimostrare che abbiano compreso gli argomenti trattati
4
22 Cosa è un modello organizzativo conforme con il D.lgs 231/2011?
  • 1)
    Con l'espressione "la 231" si fa, pertanto, riferimento al quadro normativo che disciplina la responsabilitĂ  diretta delle persone fisiche e che si aggiunge, senza sostituirsi, a quella (da sempre esistita) delle aziende che hanno materialmente commesso il reato
  • 2)
    Nessuna delle risposte indicate.
  • 3)
    Con l'espressione "la 231" si fa riferimento al quadro normativo che disciplina la responsabilitĂ  diretta delle aziende e degli enti in genere che si aggiunge, senza sostituirsi, a quella (da sempre esistita) delle persone fisiche che hanno materialmente commesso il reato
  • 4)
    E' un sistema di gestione per la sicurezza certificatile.
3
23 Cosa deve fare un’azienda interessata ad adeguare il proprio sistema di gestione della sicurezza nell’ambito dell’applicazione del Testo Unico (D.Lgs. 81/08)?
  • 1)
    Nessuna delle risposte indicate
  • 2)
    • Adottare un Sistema di Gestione conforme all’art. 30 D.Lgs. 81/2008 oppure • Adottare un Sistema di Gestione OHSAS 18001 (certificato o meno) o UNI-INAIL, procedere alla completa implementazione del Sistema e al suo continuo aggiornamento. • Completare il Modello Organizzativo con gli aspetti non contemplati dallo standard volontario (principalmente la gestione delle risorse finanziarie, il sistema sanzionatorio interno, in parte il codice etico). • Istituire o integrare l'Organismo di Vigilanza. • Verificare nel tempo l'efficace funzionamento del Modello.
  • 3)
    Adottare un Sistema di Gestione conforme all’art. 30 D.Lgs. 81/2008
  • 4)
    • Adottare un Sistema di Gestione conforme all’art. 30 D.Lgs. 81/2008 oppure • Adottare un Sistema di Gestione OHSAS 18001 (certificato o meno) o UNI-INAIL, procedere alla completa implementazione del Sistema e al suo continuo aggiornamento. • Completare il Modello Organizzativo con gli aspetti non contemplati dallo standard volontario (principalmente la gestione delle risorse finanziarie, il sistema sanzionatorio interno, in parte il codice etico). • Istituire o integrare l’Organismo di Vigilanza.
2
24 Cos'è un ente di NORMAZIONE:
  • 1)
    Organismo che svolge attività normativa, riconosciuto a livello nazionale o internazionale, la cui principale funzione, in applicazione del proprio statuto, è la preparazione, l'approvazione o il recepimento di norme pubblicamente disponibili.
  • 2)
    E' un'associazione privata senza scopo di lucro che svolge attivitĂ  normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario, ad esclusione di quello elettrotecnico ed elettronico di competenza del CEI.
  • 3)
    Coincide con la ISO
  • 4)
    Nessuna delle altre
1
25 Le norme della fa.figlia ISO 9000:
  • 1)
    Non Possono essere utilizzate per uso interno, per scopi contrattuali e di certificazione
  • 2)
    Sono norme a carattere cogente emesse dalla ISO (International Organisation for Standardization);
  • 3)
    Sono norme a carattere volontario emesse dalla ISO (International Organisation for Standardization);
  • 4)
    Nessuna delle altre risposte
3
26 Un'organizzazione che eroga corsi di formazione sulla qualitĂ , ne commissiona la progettazione all'esterno ed ha scritto nel proprio manuale della qualitĂ : ÂŤL'azienda non esegue la progettazione, che viene affidata a consulenti specializzati esterni. Per questa ragione la progettazione viene esclusa dai processi di responsabilitĂ  dell'azienda e viene trattata unicamente come l'approvvigionamento di servizi esterniÂť. Se voi foste un valutatore come considerereste l'affermazione, alla luce delle norme ISO 9001?
  • 1)
    Ritenete la spiegazione soddisfacente e considerate la progettazione come un processo escluso. Ritenete la spiegazione soddisfacente e vi riservate di verificare se esiste un elenco aggiornato dei progettisti.
  • 2)
    Contestate una Non ConformitĂ  perchĂŠ la norma ISO 9001:2000/2008 richiede che l'organizzazione tenga sotto controllo anche processi affidati all'esterno se questi hanno influenza sulla qualitĂ .
  • 3)
    Richiedete unicamente che l'esclusione venga indicata nel manuale in modo piĂš esplicito e che vengano chiaramente identificate le cause dell'esclusione in conformitĂ  a quanto previsto dalla norma ISO 9001.
  • 4)
    Fareste una raccomandazione sulla necessitĂ  di una qualificazione accurata dei progettisti esterni
2
27 Secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008, quale è il requisito più importante che una organizzazione deve soddisfare relativamente ai processi che hanno influenza sulla qualità del prodotto e che affida all’esterno?
  • 1)
    Deve assicurare il controllo dei processi anche se affidati all’esterno
  • 2)
    Deve garantire l’esistenza di adeguate specifiche di acquisto
  • 3)
    Deve cercare di ottenere il miglior rapporto tra qualitĂ  e prezzo
  • 4)
    Deve garantire il rispetto delle scadenze
1
28 L'approccio per processi, quando applicato ai sistemi di gestione per la qualitĂ , sottolinea l'importanza
  • 1)
    del conseguimento dei risultati e dell'efficacia dei processi
  • 2)
    del rispetto delle leggi e dei regolamenti
  • 3)
    del miglioramento continuo
  • 4)
    dell'efficienza dei processi e della riduzione dei costi
1
29 Secondo voi come devono essere considerate le famiglie degli studenti di una scuola media?
  • 1)
    Sono clienti, ma unicamente nel caso di una scuola privata
  • 2)
    Sono clienti tutti coloro che pagano
  • 3)
    Le famiglie e le organizzazioni che hanno interesse nelle prestazioni della scuola devono essere considerate “parti interessate”.
  • 4)
    Non sono clienti perchĂŠ non pagano
3
30 Nel linguaggio corrente come si può definire la norma UNI EN ISO 9001?
  • 1)
    Una norma obbligatoria per la certificazione del sistema aziendale
  • 2)
    Una norma per la partecipazione alle gare di appalto
  • 3)
    Una norma che ha lo scopo di garantire ai clienti la qualitĂ  dei prodotti forniti
  • 4)
    Un modello di sistema di gestione per la qualità che consente di migliorare l’efficacia dell’organizzazione
4
31 Come si definisce un'indicatore della qualitĂ ?
  • 1)
    L'indicatore è un'informazione, solo qualitativa, numerica e quindi “misurabile”, che ragguaglia sullo stato di successo raggiunto, lavorando sui fattori critici e fornisce un quadro significativo relativamente al raggiungimento di strategie ed obiettivi.
  • 2)
    nessuna delle altre risposte
  • 3)
    Una misura diretta della qualità, e non “immagini” neutrali che indicano opportunità di miglioramento.
  • 4)
    L'indicatore è un'informazione, quantitativa o qualitativa, numerica e quindi “misurabile”, che ragguaglia sullo stato di successo raggiunto, lavorando sui fattori critici e fornisce un quadro significativo relativamente al raggiungimento di strategie ed obiettivi.
4
32 Quali sono le principali dimensioni della valutazione fatta tramite indicatori della qualitĂ ?
  • 1)
    L'efficacia e l'efficienza
  • 2)
    solo l'efficienza
  • 3)
    solo l'efficacia
  • 4)
    nessuna delle altre
1
33 Cosa significa "Approccio per processi"?
  • 1)
    La norma ISO consiglia un approccio per progetti non per processi
  • 2)
    Un approccio basato sul ciclo PDCA
  • 3)
    E' l'approccio detti di "Deming"
  • 4)
    L'applicazione di un sistema di processi nell’ambito di un’organizzazione, e la relativa gestione per conseguire il risultato desiderato
4
34 Cosa è il "Risk Based Thinking"?
  • 1)
    Un nuovo modo di affrontare la gestione per la qualitĂ , basato sulla capacitĂ  di ciascuno, nell'organizzazione, di assumere decisioni e intraprendere azioni non in modo meccanico ed acritico, ma come effetto di una valutazione razionale delle possibili conseguenze, positive o negative, delle proprie scelte.
  • 2)
    Si riferisce alla norma OHSAS 18001 e alla gestione del rischio per la sicurezza sul lavoro.
  • 3)
    Si intende il DVR aziendale.
  • 4)
    Nessuna delle risposte è corretta.
1
35 Cosa si intende per organizzazione orientata al cliente:
  • 1)
    Le organizzazioni dipendono dai propri clienti e dovrebbero pertanto capire le loro esigenze presenti e future, ottemperare ai loro requisiti e mirare a superare le loro stesse aspettative.
  • 2)
    Nessuna delle altre risposte
  • 3)
    Un'organizzazione che fa tutto quello che dice il cliente
  • 4)
    Un'organizzazione che basa il proprio sviluppo sulle indicazioni ricevute dai clienti
1
36 Uno dei principi della qualità totale è la Leadership. Quale delle seguenti definizione è la piÚ corretta?
  • 1)
    Il Leader non esiste nelle organizzazioni. tutti sono allo stesso livello.
  • 2)
    La leadership è la capacità di guidare il cambiamento delle organizzazioni, ispirando confidenza e voglia di offrire il proprio supporto e influenzando le attività altrui per raggiungere obiettivi comuni.
  • 3)
    Tutte le altre
  • 4)
    La leadership significa che in ogni organizzazione c’è una persona al comando e tutti gli altri devono seguire le sue indicazioni.
2
37 Cosa si intende per approccio sistemico alla gestione presente tra i principi della qualitĂ  totale?
  • 1)
    L'approccio sistemico alla gestione ha la stessa definizione del principio relativo all'Approccio per processi
  • 2)
    Nessuna delle altre è corretta
  • 3)
    Ogni processo non agisce in maniera isolata ma si interfaccia con altri processi. Occorre identificare tutti i processi e capire come interagiscono tra loro in un sistema per raggiungere un determinato obiettivo. Il corretto funzionamento e l'efficacia di un sistema dipende, in gran parte, dalla corretta identificazione dei processi che lo compongono
  • 4)
    Tutte le risposte sono corrette
3
38 Quale delle seguenti affermazioni è vera:
  • 1)
    Nel corso degli anni le organizzazioni non devono creare un patrimonio di dati ed informazioni che consentono di migliorare continuamente l’efficacia delle proprie decisioni.
  • 2)
    Le decisioni aziendali si devono basare su analisi logiche ed oggettiva di dati ed informazioni.
  • 3)
    Nessuna delle risposte
  • 4)
    Le decisioni aziendali si devono basare su analisi logiche e soggettive di dati ed informazioni.
2
39 Quali sono i benefici dell'applicazione del principio della qualitĂ  relativo alle "decisioni basate sui dati di fatto":
  • 1)
    Nessuna delle risposte presenti
  • 2)
    Decisioni razionali. Maggior capacità nel dimostrare l’efficacia di precedenti decisioni, sulla base di situazioni di fatto. Miglior capacità di esaminare, confrontare e modificare opinioni e decisioni.
  • 3)
    Decisioni irrazionali
  • 4)
    Decisioni razionali. Maggior capacità nel dimostrare l’efficacia di precedenti decisioni, sulla base di situazioni di fatto.
2
40 Quanti sono i livelli fortemente integrati e accomunati dalle logiche del Management by Magic?
  • 1)
    4
  • 2)
    2
  • 3)
    1
  • 4)
    3
1
41 Quali sono i livelli fortemente integrati e accomunati dalle logiche del Management by Magic?
  • 1)
    Approccio per processi; Strategia; Leadership e Follownership; la gestione del sistema e la struttura organizzativa vincente
  • 2)
    CreativitĂ  e Innovazione; Strategia; Leadership e Follownership; la gestione del sistema e la struttura organizzativa vincente
  • 3)
    CreativitĂ  e Innovazione; Strategia; Leadership e Follownership; Approccio sistemico alla gestione
  • 4)
    CreativitĂ  e Innovazione; Approccio per processi; Leadership e Follownership; la gestione del sistema e la struttura organizzativa vincente
2
42 Alla base della definizione di Sistema Qualità c’è il concetto di sistema. Cosa si intende per sistema?
  • 1)
    Nessuna delle altre risposte
  • 2)
    Per sistema si intende un insieme di oggetti legati tra loro da relazioni di interdipendenza.
  • 3)
    Il sistema è costituito dall'insieme delle regole che si adottano in una organizzazione
  • 4)
    Un sistema è un programma che cerca di riprodurre le prestazioni di una o piÚ persone.
2
43 Che cosa è un sistema di gestione per la qualità?
  • 1)
    Vale solo per le aziende che intendono certificarsi rispetto allo standard ISO 9001
  • 2)
    Riguarda solo tutti i processi dell'organizzazione
  • 3)
    Coincide con la norma ISO 9001
  • 4)
    Un Sistema di Gestione della Qualità è l’insieme di tutte le attività collegate e interdipendenti che influenzano la Qualità di un prodotto o di un servizio.
4
44 Qual'è l'obiettivo della norma ISO 9001 relativa ai Sistemi di Gestione per la Qualità?
  • 1)
    La ISO 9001 contiene i requisiti di sicurezza che un'organizzazione è tenuta a rispettare nel quadro dei rapporti contrattuali di fornitura ed ai fini della certificazione del proprio sistema Qualità.
  • 2)
    Nessuna delle risposte presenti
  • 3)
    La ISO 9001 contiene i requisiti che un'organizzazione è tenuta a rispettare nel quadro dei rapporti contrattuali di fornitura ed ai fini della certificazione del proprio sistema Qualità.
  • 4)
    La ISO 9001 contiene i requisiti ambientali che un'organizzazione è tenuta a rispettare nel quadro dei rapporti contrattuali di fornitura ed ai fini della certificazione del proprio sistema Qualità.
3
45 Qual'è uno dei concetti innovativi introdotti dalla nuova versione della norma ISO 9001:2015?
  • 1)
    Il concetto di efficienza aziendale
  • 2)
    Il concetto di processo
  • 3)
    Il concetto di performance aziendale
  • 4)
    Il concetto di Gestione del Rischio
4
46 Quali sono i principali obiettivi a cui deve assolvere la documentazione del Sistema di gestione della QualitĂ ?
  • 1)
    Garantire l'efficienza dei processi e l'evidenza di conformitĂ 
  • 2)
    La condivisione di conoscenze; L'evidenza di conformitĂ ; il trasferimento di informazioni.
  • 3)
    tutte le altre risposte
  • 4)
    Fornire evidenze necessarie per il raggiungimento degli obiettivi aziendali
3
47 Cosa è una Procedura Documentata?
  • 1)
    E' una procedura predisposta anche se non documentata
  • 2)
    Nessuna delle risposte indicate
  • 3)
    Sono un insieme di documenti che descrivono il sistema documentale dell'organizzazione
  • 4)
    E' una procedura predisposta, documentata, attuata e tenuta aggiornata.
4
48 La documentazione del sistema di gestione per la qualitĂ  deve comprendere:
  • 1)
    L'incarico del Responsabile del sistema qualitĂ 
  • 2)
    dichiarazioni documentate di una politica per la qualitĂ  e di obiettivi per la qualitĂ ;
  • 3)
    Nessuna delle risposte indicate
  • 4)
    l'incarico del rappresentante della direzione per la qualitĂ 
2
49 La documentazione del sistema di gestione deve:
  • 1)
    avere almeno una procedura scritta per ogni processo principale
  • 2)
    nessuna delle risposte indicate
  • 3)
    essere appropriata alla grandezza e complessitĂ  dell'organizzazione
  • 4)
    avere sempre almeno 5 procedure e 3 moduli per ogni procedura
3
50 Quale tra le seguenti affermazioni nell'ambito del sistema di gestione per la qualità è da considerarsi corretta:
  • 1)
    La direzione deve stabilire obiettivi per l'ambiente per ogni funzione ad ogni livello significativo nell'ambito dell'organizzazione.
  • 2)
    La direzione deve stabilire obiettivi per la qualitĂ  per ogni funzione ad ogni livello significativo nell'ambito dell'organizzazione.
  • 3)
    La direzione può stabilire obiettivi per la qualità per ogni funzione ad ogni livello significativo nell'ambito dell'organizzazione.
  • 4)
    La direzione deve stabilire obiettivi per la sicurezza per ogni funzione ad ogni livello significativo nell'ambito dell'organizzazione.
2
51 Nell'ambito delle attività di pianificazione del sistema qualità quale tra le seguenti affermazioni è corretta:
  • 1)
    L'alta direzione non deve assicurare che le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi siano identificate e pianificate
  • 2)
    L'alta direzione deve assicurare che le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi siano identificate e pianificate
  • 3)
    L'alta direzione deve assicurare che le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi non siano identificate e pianificate
  • 4)
    L'alta direzione può assicurare che le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi siano identificate e pianificate
2
52 Quali ritenete che sia, tra quelle che seguono, la principale responsabilitĂ  che compete all'alta direzione di una organizzazione per quanto attiene il suo Sistema di Gestione per la QualitĂ ?
  • 1)
    Istituire e mantenere un Sistema di Gestione per la QualitĂ  documentato
  • 2)
    Predisporre il manuale della qualitĂ , le procedure e le istruzioni
  • 3)
    Attuare un esauriente sistema di verifiche ispettive interne
  • 4)
    Stabilire la politica per la qualitĂ  e definire gli obiettivi
4
53 Quali tra i seguenti è un obiettivo che si pone il documento di politica della qualità di un'organizzazione.
  • 1)
    essere di supporto al raggiungimento dell'obiettivo di fatturato aziendale
  • 2)
    garantire la conformitĂ  del prodotto o servizio
  • 3)
    non sia comunicata e compresa all'interno della societĂ 
  • 4)
    comprenda le attivitĂ  di miglioramento del sistema qualitĂ 
2
54 Quali sono gli aspetti fondamentali della programmazione strategica?
  • 1)
    Definizione delle performance; Definizione degli Obiettivi a Lungo Termine; Scomposizione degli stessi in obiettivi a medio/breve Termine.
  • 2)
    Definizione delle strategie; Definizione degli Obiettivi a Lungo Termine; Scomposizione degli stessi in obiettivi a medio/breve Termine.
  • 3)
    Definizione delle strategie; Definizione degli Obiettivi a Lungo Termine; Raggiungimento degli stessi
  • 4)
    Definizione delle strategie; Definizione degli Obiettivi a breve Termine; Scomposizione degli stessi in obiettivi a medio/breve Termine.
2
55 Quale tra i seguenti è un punto di forza della rappresentazione funzionale dell'organigramma aziendale:
  • 1)
    Nessuna delle risposte
  • 2)
    Tempo di risposta veloce di fronte ai cambiamenti ambientali
  • 3)
    Facilita le economie di scala all’interno delle unità funzionali
  • 4)
    Porta a un buon coordinamento orizzontale tra le unitĂ  organizzative
3
56 Quale tra i seguenti è un punto di debolezza di una rappresentazione dell’organigramma aziendale sotto forma di struttura Divisionale:
  • 1)
    Genera un basso grado di coordinamento tra le funzioni
  • 2)
    Elimina l’approfondimento delle competenze e la specializzazione tecnica
  • 3)
    Non permette alle unitĂ  di adattarsi alle differenze di prodotto, geografiche, di clientela
  • 4)
    Il processo decisionale è accentrato
3
57 Come si valuta l'efficacia dell'attivitĂ  formativa erogata sui lavoratori?
  • 1)
    solo tramite interviste al personale che ha partecipato ai corsi
  • 2)
    nessuna delle risposte indicate
  • 3)
    solo attraverso l'uso di questionari e interviste
  • 4)
    basandosi sui metodi e criteri definiti in fase di progettazione dei singoli corsi.
4
58 Cosa si intende per valutazione ex-post della formazione erogata al personale di un'organizzazione?
  • 1)
    nessuna delle risposte indicate
  • 2)
    la soddisfazione del partecipante al corso
  • 3)
    la comprensione degli argomenti del corso verificata al termine dell'attivitĂ  formativa
  • 4)
    la rilevazione del possibile incremento della competenza/conoscenza.
4
59 Processi realizzativi del prodotto:
  • 1)
    I processi di realizzazione del Prodotto, vanno pianificati e descritti con la documentazione che l'azienda ritiene necessaria.
  • 2)
    Solo i processi di realizzazione del prodotto vanno gestiti in modo documentato
  • 3)
    I processi di realizzazione del prodotto devono essere descritti con una procedura
  • 4)
    nessuna delle altre
1
60 Qual è secondo voi, tra quelli che seguono, il modo piÚ efficace per attuare il miglioramento continuo?
  • 1)
    L'assegnazione di obiettivi per la qualitĂ 
  • 2)
    Dei collaudi finali stringenti
  • 3)
    Il governo dei processi
  • 4)
    La definizione della politica della qualitĂ 
3
61 Miglioramento secondo la Iso 9001:
  • 1)
    nessuna delle altre
  • 2)
    Il miglioramento continuo è relativo a nuovi progetti di sviluppo stabiliti dalla Direzione
  • 3)
    Il miglioramento avviene attraverso gli strumenti delle azioni correttive e preventive.
  • 4)
    Il miglioramento grazie alla gestione dei fenomeni non conformi
3
62 Quale è lo scopo principale delle verifiche ispettive interne del sistema di gestione per la qualità?
  • 1)
    Verificare se il Sistema di Gestione per la Qualità è conforme a quanto pianificato ed attuato efficacemente.
  • 2)
    Garantire la massima soddisfazione del cliente esterno e interno.
  • 3)
    Verificare se sono rispettate le specifiche di prodotto ed i requisiti cogenti.
  • 4)
    Garantire la qualitĂ  dei prodotti e servizi.
1
63 Risorse umane:
  • 1)
    Deve essere fatto addestramento a tutti anche per motivare il personale
  • 2)
    nessuna delle altre
  • 3)
    Il personale deve essere qualificato per il lavoro che fa
  • 4)
    Devono essere definite le competenze per i ?ruoli? che influenzano la qualitĂ  del prodotto/servizio
4
64 La principale funzione della Direzione è:
  • 1)
    ?assumere? la qualitĂ  come decisione strategica dell'impresa
  • 2)
    nessuna delle altre
  • 3)
    assicurarsi che i clienti finali siano soddisfatti
  • 4)
    delegare la qualitĂ  ai subordinati
1
65 La soddisfazione del Cliente è:
  • 1)
    rilevabile solo indirettamente attraverso reclami o direttamente con i questionari di soddisfazione
  • 2)
    nessuna delle altre
  • 3)
    qualcosa che non si può in alcun modo misurare
  • 4)
    quantificabile attraverso opportune tecniche di rilevazione
4
66 Qual'è il contributo che un sistema di gestione per la sicurezza dovrebbe fornire alle organizzazioni che decidono di implementarlo?
  • 1)
    sarĂ  quello di mettere a disposizione strumenti che abbiano come finalitĂ  quella di garantire la conformitĂ  legislativa
  • 2)
    sarĂ  quello di mettere a disposizione strumenti che abbiano come finalitĂ  quella di mantenere nel tempo la conformitĂ  legislativa.
  • 3)
    sarĂ  quello di mettere a disposizione strumenti che abbiano come finalitĂ  quella di verificare la conformitĂ  legislativa e soprattutto di mantenerla nel tempo.
  • 4)
    sarĂ  quello di mettere a disposizione strumenti che abbiano come finalitĂ  quella di verificare e garantire la conformitĂ  legislativa.
3
67 Cosa si intende per normativa cogente in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro?
  • 1)
    Tutta la normativa Italiana applicabile in materia di igiene e sicurezza.
  • 2)
    Tutta i regolamenti Italiani applicabili in materia di igiene e sicurezza.
  • 3)
    Tutta la normativa Europea applicabile in materia di igiene e sicurezza.
  • 4)
    Tutti gli aspetti contenuti nel D.lgs 81/08e s.m.i.
4
68 Qual'è la definizione di miglioramento continuo per un Sistema di gestione per la Sicurezza?
  • 1)
    Processo sporadico di accrescimento del SGSSLL per ottenere miglioramenti delle prestazioni complessive in tema di SSLL coerentemente con la politica per la SSLL dell’organizzazione
  • 2)
    Nessuna delle precedenti
  • 3)
    Processo ricorrente di accrescimento del SGSSLL per ottenere la conformità legislativa in tema di SSLL coerentemente con la politica per la SSLL dell’organizzazione
  • 4)
    Processo ricorrente di accrescimento del SGSSLL per ottenere miglioramenti delle prestazioni complessive in tema di SSLL coerentemente con la politica per la SSLL dell’organizzazione
4
69 Qual'è la definizione di valutazione del rischio per un SGSSLL?
  • 1)
    Processo di stima dei rischi derivanti da un pericolo, tenendo conto dell’adeguatezza di eventuali controlli esistenti, per poi decidere se eliminarli o ridurli.
  • 2)
    Processo di stima dei rischi derivanti da un pericolo, tenendo conto dell’adeguatezza di eventuali controlli esistenti, per poi decidere se eliminarli o meno
  • 3)
    Processo di stima dei rischi derivanti da un pericolo, tenendo conto dell’adeguatezza di eventuali controlli esistenti, per poi decidere se i rischi sono accettabili o meno .
  • 4)
    Processo di stima dei rischi derivanti da un pericolo, tenendo conto dell’adeguatezza di eventuali controlli esistenti, per poi decidere se ridurli o meno
3
70 Cos'è un Sistema di gestione della salute e della sicurezza del lavoro?
  • 1)
    E' il Documento di Valutazione del Rischio.
  • 2)
    Nessuna delle altre risposte.
  • 3)
    Serve per individuare i rischi aziendali.
  • 4)
    Parte del SG di una Organizzazione utilizzato per sviluppare la politica SSL e per gestire i suoi rischi SSL.
4
71 Quando è stata pubblicata la norma OHSAS 18001?
  • 1)
    1 Luglio 2008
  • 2)
    1 Luglio 2015
  • 3)
    1 Luglio 2007
  • 4)
    1 Luglio 2006
1
72 La norma OHSAS 18001 è una norma ISO?
  • 1)
    Solo dal 2008 ad oggi con l'entrata in vigore del D.lgs 810/08
  • 2)
    No è solo una norma CEI
  • 3)
    sĂŹ
  • 4)
    no
4
73 Gli standard OHSAS che riguardano la gestione della sicurezza e salute sul lavoro hanno lo scopo di ...
  • 1)
    ...fornire alle organizzazioni gli elementi per un efficace sistema di gestione della sicurezza e salute sul lavoro che possa essere integrato con altri requisiti gestionali e che obblighi le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi della sicurezza e salute sul lavoro ed economici
  • 2)
    ...fornire alle organizzazioni gli elementi per un efficace sistema di gestione della sicurezza e salute sul lavoro che possa non essere integrato con altri requisiti gestionali e che possa aiutare le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi della sicurezza e salute sul lavoro ed economici
  • 3)
    ...fornire alle organizzazioni gli elementi per un efficace sistema di gestione della sicurezza e salute sul lavoro che possa essere integrato con altri requisiti gestionali e che possa aiutare le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi della sicurezza e salute sul lavoro ed economici
  • 4)
    ...fornire alle organizzazioni gli elementi per un efficace sistema di gestione ambientale che possa essere integrato con altri requisiti gestionali e che possa aiutare le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi della sicurezza e salute sul lavoro ed economici
3
74 Quali sono oltre allo schema OHSAS altri STANDARD per i Sistemi di Gestione per la sicurezza?
  • 1)
    Non ve ne sono altri
  • 2)
    UNI 10617:1997
  • 3)
    Linee guida UNI-INAIL per S.G.S.
  • 4)
    ILO (International Labour Office – Ginevra)
3
75 Qual'è la definizione di obiettivo per un SGSSL?
  • 1)
    Fine per la SSLL, in termine di prestazioni in tema di SSLL, che un’organizzazione si obbliga di conseguire
  • 2)
    Fine per la SSLL, in termine di prestazioni in tema di SSLL, che un’organizzazione si prefigge di conseguire
  • 3)
    Avere zero infortuni
  • 4)
    Nessuna delle risposte indicate
2
76 Quale delle seguenti definizioni è corretta:
  • 1)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale obbligatorio, finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi.
  • 2)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale volontario, finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici.
  • 3)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale volontario, finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi.
  • 4)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale volontario, che obbliga l’organizzazione al raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi.
3
77 Quale delle seguenti definizioni è corretta:
  • 1)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale obbligatorio, finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi.
  • 2)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale volontario, finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici.
  • 3)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale volontario, finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi.
  • 4)
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale volontario, che obbliga l’organizzazione al raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi.
3
78 Cosa deve fare un'azienda per implementare un sistema di gestione per la sicurezza?
  • 1)
    L’azienda individua una sua politica di salute e sicurezza e si dota di una struttura organizzativa che sia adeguata alla natura dell’attività svolta, alla sua dimensione, al livello dei rischi lavorativi, agli obiettivi che si prefigge di raggiungere, nonché ai relativi programmi di attuazione stabiliti.
  • 2)
    L’azienda si dota di una struttura organizzativa che sia adeguata alla natura dell’attività svolta, alla sua dimensione, al livello dei rischi lavorativi, agli obiettivi che si prefigge di raggiungere, nonché ai relativi programmi di attuazione stabiliti.
  • 3)
    Nessuna delle risposte precedenti.
  • 4)
    L’azienda può individuare una sua politica di salute e sicurezza e si dota di una struttura organizzativa che sia adeguata alla natura dell’attività svolta, alla sua dimensione, al livello dei rischi lavorativi, agli obiettivi che si prefigge di raggiungere, nonché ai relativi programmi di attuazione stabiliti.
1
79 Quale fra i seguenti è una caratteristica obbligatoria che deve avere la politica per la salute e sicurezza aziendale?
  • 1)
    Sia documentata
  • 2)
    Sia documentata, attuata e mantenuta attiva
  • 3)
    Sia divulgata e attivata
  • 4)
    Nessuna delle risposte indicate
2
80 Quale funzione aziendale ha il compito di definire e formalizzare la politica per la salute e sicurezza?
  • 1)
    L'organo di vigilanza
  • 2)
    Il lavoratore
  • 3)
    I preposti
  • 4)
    L'alta Direzione
4
81 Il rischio che cos’è?
  • 1)
    La conseguenza di un evento pericoloso
  • 2)
    Nessuna tra le risposte presenti
  • 3)
    La proprietĂ  intrinseca di un determinato fattore o oggetto di causare un danno durante il suo utilizzo
  • 4)
    La probabilità di subire un danno in conseguenza dell’esposizione a una situazione pericolosa che è considerata tale per la presenza di una o più fonti di pericolo
4
82 Che cos’è il danno?
  • 1)
    La concreta presenza di un pericolo
  • 2)
    Tutte le risposte sopra presenti
  • 3)
    L’effettiva esposizione a un rischio
  • 4)
    L’effetto negativo causato da un evento che si è determinato a seguito dell’esposizione a un pericolo che ha provocato una lesione psicofisica a uno o più lavoratori
4
83 Il D.Lgs. n. 81/2008 a chi assegna il compito di vigilanza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, ovvero la verifica della rispondenza alle prescrizioni di legge, di ambienti, macchine e impianti?
  • 1)
    Al Servizio Ispezioni del Lavoro
  • 2)
    Nessuna delle altre risposte
  • 3)
    A societĂ  private in possesso di apposita autorizzazione
  • 4)
    Alla A.S.L. - Azienda Sanitaria Locale
4
84 Tra gli enti ufficiali autorizzati ai diversi tipi di vigilanza del lavoro in materia antinfortunistica, i Vigili del fuoco hanno competenze per:
  • 1)
    Nessuna delle altre risposte
  • 2)
    Il controllo in materia di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro
  • 3)
    Il controllo dei requisiti strutturali di resistenza al fuoco degli edifici con destinazione d’uso lavoro
  • 4)
    Il controllo dell’efficienza degli impianti di spegnimento
2
85 Nel caso in cui una violazione della normativa antinfortunistica si traduce in un infortunio sul lavoro o in una malattia professionale, ne consegue:
  • 1)
    Nessuna delle altre risposte
  • 2)
    Un reato di natura contravvenzionale
  • 3)
    Un delitto di lesioni personali o omicidio colposo
  • 4)
    Un delitto preterintenzionale
3
86 I lavoratori oltre ad essere beneficiari della normativa antinfortunistica sono anche destinatari di una serie di obblighi a tutela della loro salute e sicurezza. Secondo quanto disposto dall'art. 20 "Obblighi dei lavoratori" del D.Lgs. 81/2008, il lavoratore, tra l'altro:
  • 1)
    Non deve partecipare ai programmi di formazione organizzati dal datore di lavoro ma ha facoltĂ  di parteciparvi
  • 2)
    Deve partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro
  • 3)
    Deve partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro solo se ritiene che l'argomento trattato possa essere utile allo sviluppo delle sue competenze
  • 4)
    Nessuna delle altre risposte
2
87 Parlando degli obiettivi OHSAS la norma utilizza il termine TARGET?
  • 1)
    A differenza dei Sistemi di Gestione Ambientale ISO 9001, che introducono anche il concetto di “target”, la parola “obiettivo” nel sistema OHSAS 18001 è invece assente
  • 2)
    Come nei Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001, che introducono anche il concetto di “target”, la parola “target” nel sistema OHSAS 18001 è invece presente
  • 3)
    Nessuna delle precedenti
  • 4)
    A differenza dei Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001, che introducono anche il concetto di “target”, la parola “target” nel sistema OHSAS 18001 è invece assente
4
88 Che caratteristiche devono avere gli obiettivi di un sistema OHSAS?
  • 1)
    Nessuna delle precedenti
  • 2)
    Misurabili, ove praticabile e coerenti con la politica SSL, incluso l’impegno alla prevenzione delle lesioni e delle malattie, alla conformità con i requisiti legali e gli altri requisiti sottoscritti dalla Organizzazione, e al miglioramento continuo.
  • 3)
    Raggiungibili, ove praticabile e coerenti con la politica SSL, incluso l’impegno alla prevenzione delle lesioni e delle malattie, alla conformità con i requisiti legali e gli altri requisiti sottoscritti dalla Organizzazione, e al miglioramento continuo.
  • 4)
    Misurabili, ove praticabile e coerenti con la politica SSL, non includendo l’impegno alla prevenzione delle lesioni e delle malattie, alla conformità con i requisiti legali e gli altri requisiti sottoscritti dalla Organizzazione, e al miglioramento continuo.
2
89 Quale dei seguenti non è un errore che si verifica nelle fase di definizione degli obiettivi OHSAS?
  • 1)
    Alcuni livelli della Organizzazione sono stati esclusi dalla partecipazione allo sforzo di miglioramento continuo perché si ritiene che quest’ultimo sia il compito solo di alcuni e non di tutti
  • 2)
    Sono stati definiti obiettivi per i quali non è assolutamente stato chiarito come perseguirli e realizzarli
  • 3)
    Sono stati stabiliti troppo pochi obiettivi rispetto ai bisogni o anche troppi obiettivi rispetto alle capacitĂ  della Organizzazione
  • 4)
    Non sono stati stabiliti obiettivi non misurabili
4
90 Relativamente al "programma di adeguamento" la OHSAS richiede che:
  • 1)
    Nessuna delle precedenti
  • 2)
    Come tutti i progetti, per il programma siano definiti chiaramente responsabilitĂ , sistemi di verifica rispetto al raggiungimento degli obiettivi;
  • 3)
    Il programma sia definiti e non vari anche se l'organizzazione modifica gli obiettivi o se si modificano le condizioni organizzative che ne determinano lo svolgimento.
  • 4)
    Come tutti i progetti, per il programma siano definiti chiaramente responsabilitĂ , mezzi, tempi, sistemi di verifica rispetto al raggiungimento degli obiettivi;
4
91 Quale tra le seguenti frasi è corretta e completa di tutti gli aspetti.
  • 1)
    Idealmente gli obiettivi dovrebbero: migliorare una situazione specifica ben definita: ad esempio “qualificare due nuovi operatori sulla gestione delle sostanze chimiche” e non “tenere un corso sulla gestione delle sostanze chimiche”; e ancora “ridurre gli infortuni alle mani” piuttosto che “istruire gli operatori a portare i guanti di sicurezza”;.
  • 2)
    Idealmente gli obiettivi dovrebbero: migliorare una situazione specifica ben definita: ad esempio “qualificare due nuovi operatori sulla gestione delle sostanze chimiche” e non “tenere un corso sulla gestione delle sostanze chimiche”;
  • 3)
    Nessuna delle precedenti
  • 4)
    Idealmente gli obiettivi dovrebbero: migliorare una situazione specifica ben definita: ad esempio “tenere un corso sulla gestione delle sostanze chimiche”; e ancora “ridurre gli infortuni alle mani” piuttosto che “istruire gli operatori a portare i guanti di sicurezza”;.
1
92 Quali sono i requisiti chiave della 18001?
  • 1)
    Nessuna delle precedenti.
  • 2)
    Gli obiettivi siano stabiliti, realizzati e documentati ad ogni livello significativo della Organizzazione; se possibile misurabili
  • 3)
    Gli obiettivi siano stabiliti, realizzati ad ogni livello significativo della Organizzazione; se possibile misurabili
  • 4)
    Gli obiettivi siano stabiliti, realizzati e documentati ad ogni livello significativo della Organizzazione e obbligatoriamente misurabili.
2
93 Si può dire, che la specifica OHSAS 18001 è maggiormente orientata alle prestazioni, ed è quindi maggiormente proattiva?
  • 1)
    Si può dire che è produttiva ma non certamente orientata alle prestazioni
  • 2)
    Si può affermare che sia orientata alle prestazioni ma non certamente produttiva
  • 3)
    Si
  • 4)
    Nessuna delle risposte indicate
3
94 Nei sistemi OHSAS la direzione deve dimostrare il suo impegno mediante:
  • 1)
    a) la disponibilitĂ  di risorse essenziali per stabilire, attuare, mantenere e migliorare il SGSSL
  • 2)
    b) la definizione di ruoli comprensivi di responsabilità e responsabilità finanziaria, e le deleghe della propria autorità, per facilitare l’effettiva gestione SSL;
  • 3)
    a) la disponibilità di risorse essenziali per stabilire, attuare, mantenere e migliorare il SGSSL; b) la definizione di ruoli comprensivi di responsabilità e responsabilità finanziaria, e le deleghe della propria autorità, per facilitare l’effettiva gestione SSL; c) ruoli, responsabilità, responsabilità finanziaria e autorità devono essere documentati e comunicati.
  • 4)
    Nessuna delle risposte indicate
3
95 Il near miss:
  • 1)
    È la mancata attuazione di disposizioni di legge o aziendali;
  • 2)
    È un infortunio che non ha causato lesioni gravi;
  • 3)
    È un qualsiasi evento, correlato al lavoro, che avrebbe potuto causare un danno alla salute e, per qualche motivo da indagare, non lo ha fatto.
  • 4)
    Nessuna delle altre
3
96 Lo scopo fondamentale dell'analisi dei near miss:
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    È quello di indagare le cause per modificare le misure di riduzione del rischio;
  • 3)
    È quello di adeguare il budget dei costi da sostenere per la sicurezza
  • 4)
    È quello di applicare le sanzioni a chi ha sbagliato;
2
97 In caso di violazione dei propri obblighi
  • 1)
    Il preposto può essere condannato solo se viene condannato anche il Datore di Lavoro
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Il preposto può incorrere in sanzioni economiche
  • 4)
    Il preposto può incorrere in arresto e ammende
4
98 Quali di queste terne approssima meglio il rapporto tra preposti e lavoratori
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    Forma, controlla, richiama
  • 3)
    Supervisiona, controlla, richiama
  • 4)
    Assume, organizza, gratifica
3
99 Da dove nasce il concetto di "sistema di gestione"?
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    Ha origine nel campo dei sistemi di garanzia della qualitĂ ;
  • 3)
    Ha origine nel campo dei sistemi di gestione ambientale;
  • 4)
    Ha origine nel campo dei sistemi di gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
2
100 Il preposto, nei confronti del RSPP:
  • 1)
    Ha l'obbligo di attenersi alle indicazioni da questo ricevute.
  • 2)
    Non ha alcun tipo di rapporto;
  • 3)
    Ha un obbligo indiretto di segnalare le anomalie affinchĂŠ siano considerate nella VDR;
  • 4)
    Nessuna delle altre
1
101 La riunione periodica ex art. 35:
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    È una riunione di sicurezza alla quale il preposto deve partecipare per legge.
  • 3)
    È una riunione di sicurezza alla quale il preposto non può partecipare per legge;
  • 4)
    È una riunione di sicurezza alla quale il preposto non è tenuto ad essere convocato;
2
102 Datore di Lavoro fa in modo che i preposti siano adeguatamente formati
  • 1)
    Il preposto è tenuto a partecipare e, in caso di rifiuto, può essere soggetto a sanzioni.
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Se il preposto si rifiuta di partecipare ai corsi automaticamente decade dalla sua carica e dalle sue responsabilitĂ ;
  • 4)
    Il preposto valuta se partecipare adeguando il suo impegno in aula al carico di lavoro del periodo in esame;
1
103 Gli infortuni e le malattie professionali:
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    Si differenziano tra loro per le modalitĂ  di azione delle cause che li originano;
  • 3)
    Dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro sono la stessa cosa.
  • 4)
    Si differenziano per gli indennizzi erogati dall'INPS;
2
104 Il Datore di Lavoro è tenuto a valutare i rischi:
  • 1)
    Con il metodo stabilito nelle linee guida dell'INAIL;
  • 2)
    Adottando metodologie coerenti con l'esperienza operativa della specifica aziendale;
  • 3)
    Usando sempre e comunque la matrice di rischio.
  • 4)
    Nessuna delle altre
2
105 Qual è la definizione che approssima meglio quella di dirigente per la sicurezza?
  • 1)
    Colui che comanda e ha potere di spesa
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Colui che produce il bene/servizio dell'azienda
  • 4)
    Colui che programma e coordina l'attuazione delle direttive del DL
4
106 La Valutazione dei rischi:
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    Serve in caso di contenziosi o infortuni gravi
  • 3)
    Serve a dimostrare alla ASL l'impegno del Datore di Lavoro;
  • 4)
    Serve a individuare le misure per la riduzione del rischio;
4
107 Per il conteggio degli infortuni e la scelta di adeguate politiche prevenzionali:
  • 1)
    Si usano i dati derivati dalle denunce al pronto soccorso degli ospedali che sono piĂš affidabili rispetto ai dati ufficiali;
  • 2)
    Si conta il numero degli infortuni in un certo periodo e si confronta il risultato con quello di altri periodi adottati come riferimento;
  • 3)
    È bene adottare indici di frequenza che mettono in relazione il numero di infortuni alle ore lavorate.
  • 4)
    Nessuna delle altre
3
108 Le misure di controllo:
  • 1)
    Servono a chiarire il livello delle responsabilitĂ  in caso di infortunio
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Servono a individuare chi sbaglia ed erogare le sanzioni
  • 4)
    Servono a garantire nel tempo l'attuazione delle misure di riduzione del rischio che, diversamente, rischierebbero di essere inutili
4
109 Il DVR
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    Deve recare il piano di attuazione delle misure di prevenzione e protezione
  • 3)
    Deve rimandare a programmi separati che vanno redatti nella riunione periodica
  • 4)
    Serve a valutare i rischi pertanto non ha a che fare con le misure di miglioramento
2
110 Per l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione:
  • 1)
    Devono essere adottati dei programmi completi di tempi, risorse assegnate e tempi di attuazione
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Devono essere resi noti gli intenti ai lavoratori nella riunione periodica
  • 4)
    È necessario l'approvazione del RLS
1
111 Le misure di prevenzione e protezione nella normativa italiana di salute e sicurezza sul lavoro:
  • 1)
    Non hanno la stessa valenza in quanto la prevenzione ha maggiore importanza.
  • 2)
    Non hanno la stessa valenza in quanto la protezione è piÚ importante nei confronti dei lavoratori esposti al rischio
  • 3)
    Sono sullo stesso piano;
  • 4)
    Nessuna delle altre
3
112 Quali tra le seguenti non sono tutte misure di prevenzione:
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    Le gomme per il bagnato, le cinture di sicurezza e i fari antinebbia;
  • 3)
    La formazione dei lavoratori, l'addestramento all'uso delle macchine, l'uso di attrezzature a norma;
  • 4)
    L'etichettatura delle sostanze, il corretto stoccaggio dei prodotti infiammabili e la separazione tra i reparti produttivi e i magazzini di prodotti infiammabili.
2
113 La comunicazione:
  • 1)
    Si instaura a prescindere dalla necessitĂ  di raggiungere uno scopo o un obiettivo preciso;
  • 2)
    Nasce in maniera spontanea e quindi prescinde dagli obiettivi.
  • 3)
    Ha tra i suoi caratteri fondamentali quello di avere un obiettivo, sia che questo avvenga a livello consapevole che inconsapevole;
  • 4)
    Nessuna delle altre
3
114 Quali tra i seguenti non è un obiettivo dell'analisi ambientale iniziale:
  • 1)
    Individuazione di tutti gli aspetti ambientali diretti e indiretti che hanno un impatto ambientale significativo, opportunamente definiti e quantificati e compilazione di un registro degli impatti ritenuti significativi;
  • 2)
    Certificare la conformità del sistema ambientale dell’organizzazione;
  • 3)
    Individuazione degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente;
  • 4)
    Descrizione dei criteri per la valutazione della significatività dell’impatto ambientale;
2
115 QUANDO SI REDIGE IL DOCUMENTO DI ANALISI AMBIENTALE INIZIALE?
  • 1)
    Ogni anno
  • 2)
    A cadenza semestrale
  • 3)
    L’Analisi Ambientale Iniziale deve essere effettuata all’inizio dell’implementazione del Sistema di Gestione Ambientale, e deve essere ripetuta periodicamente oppure aggiornarla con documenti separati specifici per mantenere aggiornati gli aspetti ambientali significativi
  • 4)
    L’Analisi Ambientale Iniziale dovrebbe essere effettuata all’inizio dell’implementazione del Sistema di Gestione Ambientale, e può essere ripetuta periodicamente oppure (consigliabile) aggiornarla con documenti separati specifici per mantenere aggiornati gli aspetti ambientali significativi
3
116 In cosa consiste il documento ISO 14004?
  • 1)
    E’ una esauriente analisi iniziale degli aspetti, degli impatti e delle prestazioni ambientali connesse alle attività, ai prodotti o ai servizi di un’organizzazione;
  • 2)
    E’ un documento attraverso il quale è possibile descrivere la situazione in atto di una organizzazione rispetto all’ambiente
  • 3)
    E’ equivalente alla 14001;
  • 4)
    E’ una norma certificabile ma solo per le aziende di servizi;
2
117 Il Regolamento EMAS per quanto attiene la comunicazione, prevede:
  • 1)
    Il processo di comunicazione interna deve consentire a ciascuno di segnalare eventuali contributi per il miglioramento SGA
  • 2)
    E’ richiesto di definire un processo per la gestione delle comunicazioni interne ed esterne rilevanti per SGA (cosa comunicare, quando comunicare, a chi, come). Nello stabilire tale processo, occorre tenere in conto dei propri obblighi di conformità, assicurando un’informazione coerente con il SGA e affidabile
  • 3)
    Le organizzazioni registrate possono adempiere a tale obbligo garantendo l’accesso, su richiesta, alla dichiarazione ambientale e alla dichiarazione ambientale aggiornata oppure attraverso un collegamento ai siti Internet dove sia possibile consultare tali dichiarazioni.
  • 4)
    L’Organizzazione deve comunicare all’esterno le informazioni rilevanti per il SGA, come stabilito nel processo di pianificazione e richiesto dagli obblighi di conformità.
2
118 In quante fasi si divide il processo di identificazione degli aspetti ambientali
  • 1)
    2
  • 2)
    3
  • 3)
    1
  • 4)
    4
2
119 Quale tra le seguenti non è una fase relativa all'IDENTIFICAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI:
  • 1)
    Identificare il maggior numero possibile degli impatti ambientali, reali o potenziali, positivi o negativi, associati con ciascun aspetto ambientale prima identificato.
  • 2)
    Identificare il maggior numero possibile degli aspetti ambientali associati all’attività, prodotto o servizio prescelto.
  • 3)
    Identificare sia le attività dell’organizzazione sotto il suo controllo gestionale, sia quelle su cui può esercitare un’influenza
  • 4)
    L’organizzazione può non definire i criteri per valutare la significatività degli aspetti ambientali connessi alle proprie attività, prodotti e servizi per stabilire quali abbiano un impatto ambientale significativo
4
120 Quale metodo si dovrebbe adottare per la Valutazione della significativitĂ  degli aspetti ambientali
  • 1)
    La metodologia P-D-C-A
  • 2)
    Nessuna delle altre risposte
  • 3)
    Il metodo adottato dovrebbe consentire all’organizzazione di poter ripercorrere di fronte a terzi la valutazione e di poter motivare le conclusioni raggiunte con credibilità.
  • 4)
    Il metodo adottato non deve consentire all’organizzazione di poter ripercorrere di fronte a terzi la valutazione e di poter motivare le conclusioni raggiunte con credibilità.
3
121 Cosa si intende per aspetto ambientale?
  • 1)
    Contesto nel quale un’organizzazione opera, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni.
  • 2)
    Nessuna delle precedenti
  • 3)
    Elemento delle attività o dei prodotti o dei servizi di un’organizzazione che può interagire con l’ambiente
  • 4)
    Qualunque modificazione dell’ambiente, negativa o benefica, causata totalmente o parzialmente dagli aspetti ambientali di un’organizzazione.
3
122 Quale delle seguenti affermazioni è vera:
  • 1)
    Nessuna delle precedenti
  • 2)
    Non può esserci un sistema di gestione ambientale che non preveda, alle sue fondamenta, una conformità legislativa dell’organizzazione rispetto a tutta la normativa ambientale in materia
  • 3)
    Non può esserci un sistema di gestione ambientale che non preveda, alle sue fondamenta, una conformità legislativa dell’organizzazione rispetto alla parte più importante della normativa ambientale in materia
  • 4)
    Nel momento in cui un’azienda intende dotarsi di un certificato di conformità del proprio sistema alla norma ISO 14001 o al regolamento EMAS non necessariamente deve essere conscia che il rispetto delle leggi è un tassello prioritario
2
123 In riferimento alla "Prevenzione dell’inquinamento" indicare quali delle seguenti risposte non rappresenta un'attività di prevenzione da attuare:
  • 1)
    Eliminazione della fonte di inquinamento
  • 2)
    Rimozione dell’inquinamento
  • 3)
    Individuazione di tale aspetto nell’analisi ambientale
  • 4)
    Riduzione della fonte di inquinamento
3
124 Quali sono i tre punti di un SGA sviluppato secondo la ISO 14001:2015 che applicati congiuntamente esprimono il prerequisito di essere conformi alla legislazione vigente?
  • 1)
    5.2 (Politica ambientale); 6.1.3 (Obblighi di conformitĂ ); 9.3 (Riesame della direzione)
  • 2)
    5.1 (Leadership e Impegno); 6.1.3 (Obblighi di conformitĂ ); 9.3 (Riesame della direzione)
  • 3)
    5.1 (Leadership e Impegno); 6.1.3 (Obblighi di conformitĂ ); 6.1 (Azioni per affrontare rischi e opportunitĂ )
  • 4)
    5.2 (Politica ambientale); 6.1.3 (Obblighi di conformitĂ ); 9.1.2 (Valutazione della conformitĂ )
1
125 Qual è la definizione corretta di rifiuto secondo art. 183 del D.Lgs. n. 152/2006 ss.m:
  • 1)
    Per rifiuto si definisce “una specifica sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi
  • 2)
    Nessuna delle altre risposte
  • 3)
    Per rifiuto si definisce “una specifica sostanza od oggetto di cui il detentore abbia l’obbligo di disfarsi
  • 4)
    Per rifiuto si definisce “Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi”
4
126 La norma ISO 14001 parla di RISCHI E OPPORTUNITÀ. Che cosa si intende per RISCHIO?
  • 1)
    Processo di ricerca, individuazione e descrizione dei rischi: implica l’identificazione delle fonti di rischio, degli eventi, relative cause e delle loro potenziali conseguenze
  • 2)
    Processo complessivo di identificazione del rischio, analisi del rischio e ponderazione del rischio
  • 3)
    Effetto dell’incertezza sugli obiettivi. Un effetto è uno scostamento da quanto atteso - positivo e/o negativo.
  • 4)
    AttivitĂ  coordinate per guidare e tenere sotto controllo una organizzazione con riferimento al rischio
3
127 Quando si parla di contesto esterno, cosa sono le condizioni ambientali?
  • 1)
    Ci si riferisce a condizioni ambientali
  • 2)
    Stato o caratteristica dell’ambiente individuato con riferimento a un dato momento; si tratta di circostanze non in grado di incidere sull’Organizzazione o che possono essere influenzate dalla medesima
  • 3)
    Stato o caratteristica dell’ambiente individuato con riferimento a un dato momento; si tratta di circostanze in grado di incidere sull’Organizzazione o che possono essere influenzate dalla medesima
  • 4)
    Nessuna delle risposte è corretta
3
128 Quale metodologia viene richiesta dalla norma ISO 14001 per effettuare l’analisi dei Rischi e Opportunità?
  • 1)
    L’Organizzazione non può scegliere il metodo attraverso il quale determinare rischi e opportunità in base al contesto in cui opera ma si deve attenere a quanto previsto dal D.lgs 81/08
  • 2)
    E' richiesta l'applicazione della morfologia prevista dalla ISO 31000.
  • 3)
    Non è richiesto come requisito dalla ISO 14001:2015 un processo di gestione del rischio formale
  • 4)
    Tutti quelli richiamati dalla norma ISO 9001
3
129 Nella norma ISO 14001 si parla di RISCHI E OPPORTUNITÀ. Che cosa si intende per OPPORTUNITÀ?
  • 1)
    Effetto dell’incertezza sugli obiettivi. Un effetto è uno scostamento da quanto atteso - positivo e/o negativo.
  • 2)
    Processo complessivo di identificazione del rischio, analisi del rischio e ponderazione del rischio
  • 3)
    Tutte le risposte sono corrette
  • 4)
    Potenziali effetti positivi derivanti da un evento/circostanza
4
130 Quali tra questi non è un fattore di contesto interno o esterno di un’organizzazione per quanto attiene il Sistema di gestione Ambientale
  • 1)
    Caratteristiche e condizioni interne dell’organizzazione (es. attività, prodotti, servizi, orientamento strategico, culturale e capacità)
  • 2)
    Circostanze culturali, sociali, politiche, legali, normative, finanziarie, tecnologiche, economiche, naturali e competitive, internazionali, nazionali e locali
  • 3)
    Caratteristiche di fatturato e utile di azienda
  • 4)
    Condizioni ambientali (es. clima, disponibilitĂ  di risorse, qualitĂ  delle risorse, etc)
3
131 Cosa si intende per Obblighi di conformitĂ  per quanto riguarda i sistemi di gestione Ambientale?
  • 1)
    Sono Requisiti legali cui l’Organizzazione deve ottemperare
  • 2)
    Sono Requisiti legali cui l’Organizzazione deve ottemperare e altri
  • 3)
    Sono Requisiti non legali ma applicabili
  • 4)
    Si riferiscono a regolamenti applicabili di settore
2
132 Cosa si intende per contesto dell’organizzazione?
  • 1)
    Insieme dei fattori interni ed esterni (comprese le condizioni ambientali) rilevanti per le sue finalitĂ  e che influenzano la sua capacitĂ  di raggiungere gli esiti attesi del proprio SGA.
  • 2)
    Tutte le risposte sono corrette
  • 3)
    Insieme dei fattori esterni (comprese le condizioni ambientali) rilevanti per le sue finalitĂ  e che influenzano la sua capacitĂ  di raggiungere gli esiti attesi del proprio SGA.
  • 4)
    Insieme dei fattori interni (comprese le condizioni ambientali) rilevanti per le sue finalitĂ  e che influenzano la sua capacitĂ  di raggiungere gli esiti attesi del proprio SGA.
1
133 Che cosa si intende per esperto tecnico?
  • 1)
    Il consulente dell’organizzazione valutata
  • 2)
    La persona che fornisce conoscenza o esperienza specifiche agli auditor
  • 3)
    Nessuna delle altre
  • 4)
    L’auditor con maggior esperienza tecnica
2
134 La norma ISO 19011:2012 è relativa a:
  • 1)
    Audit di sistemi di gestione qualitĂ 
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Audit di sistemi di gestione ambientale e qualitĂ 
  • 4)
    Audit di sistemi di gestione
4
135 Le norme che dettano le linee guida per la conduzione degli audit sono:
  • 1)
    La UNI EN ISO 14001 e la UNI ISO 14004;
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Le norme UNI EN ISO 14010-11-12;
  • 4)
    La norma UNI EN ISO 19011/2012
4
136 Com'è strutturata la norma UNI EN ISO 14001?
  • 1)
    Non ha una struttura ben definita;
  • 2)
    Sulla base delle UNI EN ISO 9000 (su 21 punti).
  • 3)
    Sulla base del principio "P-D-C-A";
  • 4)
    Nessuna delle altre
3
137 Che cos'è la norma ISO 14004?
  • 1)
    La norma di riferimento per la conduzione e l'esecuzione delle verifiche del SGA all'interno dell'azienda.
  • 2)
    Una norma che fornisce una guida per interpretare i requisiti prescritti dalla ISO 14001;
  • 3)
    Nessuna delle altre
  • 4)
    Una norma che prescrive i requisiti relativi ai SGA;
2
138 Da dove nasce il concetto di "sistema di gestione"?
  • 1)
    Ha origine nel campo dei sistemi di garanzia della qualitĂ ;
  • 2)
    Ha origine nel campo dei sistemi di gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
  • 3)
    Ha origine nel campo dei sistemi di gestione ambientale
  • 4)
    Nessuna delle altre
1
139 Quali sono i principi e gli elementi del sistema di gestione della qualitĂ  ripresi nei sistemi di gestione ambientale (SGA)?
  • 1)
    Il principio della prevenzione ed il concetto di sistema
  • 2)
    La prevenzione, il concetto di sistema, il principio del Plan-Do-Check-Act;
  • 3)
    Il principio della prevenzione, il concetto di sistema, l'applicazione del Plan-Do-Check-Act, la documentazione, il miglioramento.
  • 4)
    Nessuna delle altre
3
140 Possedere un SGA permette all'azienda di:
  • 1)
    Valutare la propria prestazione in campo ambientale e garantire che essa soddisfi sia i requisiti legali sia quelli legati alla politica aziendale;
  • 2)
    Valutare la propria prestazione in campo ambientale e garantire che essa soddisfi e continuerĂ  a soddisfare sia i requisiti legali sia quelli legati alla politica aziendale.
  • 3)
    Nessuna delle altre
  • 4)
    Valutare la propria prestazione in campo ambientale;
2
141 Quali sono i principali vantaggi per l'azienda che possiede un SGA?
  • 1)
    L'utilizzazione del logo della avvenuta certificazione apponendolo sui prodotti e servizi dell'azienda stessa al fine di pubblicizzarli.
  • 2)
    Il miglioramento dell'immagine sul mercato, del rapporto con le comunitĂ  locali e con le associazioni ambientaliste (vantaggi esterni), la riduzione del rischio di violare le leggi, il razionale utilizzo delle materie prime ed energia (vantaggi interni);
  • 3)
    Preservare l'azienda dagli eventuali controlli da parte delle AutoritĂ  competenti;
  • 4)
    Nessuna delle altre
2
142 Che cos'è l'E.M.A.S.?
  • 1)
    Una Direttiva CEE che i paesi della ComunitĂ  Europea devono recepire entro qualche mese, che si rivolge alle imprese del settore industriale, per valutare e migliorare l'efficienza ambientale della propria attivitĂ  e per comunicarlo al pubblico.
  • 2)
    Una Legge a cui le imprese del settore industriale devono aderire, per valutare e migliorare l'efficienza ambientale della propria attivitĂ  e per comunicarlo al pubblico;
  • 3)
    Nessuna delle altre
  • 4)
    Un Regolamento a cui le imprese del settore industriale possono aderire volontariamente, per valutare e migliorare l'efficienza ambientale della propria attivitĂ  e per comunicarlo al pubblico;
4
143 Quali sono le norme che riguardano le prescrizioni sui SGA?
  • 1)
    Le ISO 14001 e 14004;
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Le ISO 14010-11-12;
  • 4)
    Tutte le norme della famiglia ISO 14000.
1
144 Supponete di trovarvi in una azienda che svolge l'attivitĂ  di riparazione e manutenzione di autovetture e veicoli commerciali nei settori carrozzeria, meccanico elettrauto e pneumatici. Erogazione di servizi di soccorso stradale e di autonoleggio. Indicate quali sono i principali rischi della mansione aziendale chiamata "Meccanico" che svolge tutte le attivitĂ  prima elencate. Indicate anche quali sono gli impatti ambientali della stessa.
  • 1)
    Rischi ergonomici, chimici e fisici; Impatti ambientali relativi a sversamenti di oli, emissioni inquinanti e produzione di rifiuti pericolosi.
  • 2)
    Nessuna delle altre
  • 3)
    Solo rischi chimici e fisici; Nessun impatto ambientale significativo.
  • 4)
    Rischi fisici e biologici; Impatti limitati alla produzione di rifiuti solidi urbani.
1
145 Qual è lo scopo principale di implementare un SGA?
  • 1)
    Rispettare le normative ambientali senza altri obiettivi.
  • 2)
    Migliorare la sostenibilitĂ  ambientale e ridurre i rischi aziendali legati all'ambiente.
  • 3)
    Ottenere una certificazione ISO 14001 per scopi di marketing.
  • 4)
    Nessuna delle altre
2
146 Individuate tra quelle che seguono l’attività che è più vicina al concetto di verifica ispettiva.
  • 1)
    Il collaudo finale.
  • 2)
    L’accertamento della corretta attuazione di un processo.
  • 3)
    I controlli in entrata.
  • 4)
    Il controllo arrivi.
2
147 Qual è la differenza piÚ importante tra ispezione e verifica ispettiva?
  • 1)
    La verifica ispettiva ha una durata molto maggiore della ispezione.
  • 2)
    L’ispezione deve valutare la conformità con le specifiche mentre la verifica ispettiva valuta in quale misura sono soddisfatti i criteri di audit.
  • 3)
    La ispezione riguarda i prodotti e la verifica ispettiva riguarda i processi.
  • 4)
    La verifica ispettiva richiede personale specializzato.
2
148 Chi è il committente di una verifica ispettiva che ha come scopo la certificazione del sistema di gestione per la qualità?
  • 1)
    L’organizzazione che richiede la certificazione.
  • 2)
    L’organismo di accreditamento.
  • 3)
    Il responsabile della qualità dell’organizzazione da certificare.
  • 4)
    L’organismo che dovrà rilasciare la certificazione.
1
149 Una verifica ispettiva condotta da un consulente per conto della direzione dell’organizzazione valutanda, è da considerare:
  • 1)
    Una verifica ispettiva di terza parte.
  • 2)
    Una verifica ispettiva di seconda parte.
  • 3)
    La definizione di verifiche ispettive di prima, seconda o terza parte non esiste nella norma citata.
  • 4)
    Una verifica ispettiva di prima parte.
4
150 Quale, delle affermazioni seguenti, relative alle verifiche ispettive di prima, seconda e terza parte, è corretta?
  • 1)
    La verifica di prima parte è effettuata dalla organizzazione sul proprio sistema di gestione per la qualità per conto dell’organismo di certificazione.
  • 2)
    La verifica ispettiva di prima parte è effettuata dalla organizzazione da valutare per conto dell’organismo di certificazione.
  • 3)
    La verifica ispettiva di seconda parte è effettuata da una organizzazione su un proprio fornitore.
  • 4)
    La verifica ispettiva di seconda parte è effettuata dall’organismo di certificazione su un fornitore dell’organizzazione da certificare.
3
151 Il riesame dei documenti nel corso della preparazione dell’audit ha lo scopo di:
  • 1)
    Raccogliere informazioni per preparare le attività di audit ed elaborare i documenti di lavoro applicabili, pervenire a una visione d’insieme circa l’estensione della documentazione del sistema per rilevare eventuali lacune.
  • 2)
    Supportare l’organizzazione nel completamento della documentazione eventualmente mancante.
  • 3)
    Verificare se esiste l’organigramma e la politica per la qualità.
  • 4)
    Nessuna delle risposte presenti.
1
152 Il rapporto finale deve includere:
  • 1)
    Obiettivi, campo di applicazione, identificazione del cliente del team leader e degli auditor, i luoghi e le date delle attivitĂ  svolte, i criteri, le evidenze.
  • 2)
    Obiettivi, campo di applicazione, identificazione del cliente del team leader e degli auditor, i luoghi e le date delle attivitĂ  svolte, le evidenze, le risultanze e le relative evidenze e le conclusioni, una dichiarazione sul grado in cui i criteri di audit sono stati soddisfatti.
  • 3)
    Obiettivi, campo di applicazione, identificazione del cliente del team leader e degli auditor, i luoghi e le date delle attivitĂ  svolte, i criteri, le risultanze e le relative evidenze, le conclusioni, una dichiarazione sul grado in cui i criteri di audit sono stati soddisfatti.
  • 4)
    Nessuna delle altre.
3
153 Gli auditor dovrebbero rispondere ai seguenti principi:
  • 1)
    Nessuna delle altre.
  • 2)
    IntegritĂ , Presentazione imparziale, Dovuta professionalitĂ , Riservatezza, Indipendenza, approccio per processi.
  • 3)
    IntegritĂ , Presentazione imparziale, Dovuta professionalitĂ , Riservatezza, Indipendenza, Approccio basato sull'evidenza.
  • 4)
    Approccio per processi, leadership, miglioramento continuo.
3
154 Le evidenze dell'audit sono:
  • 1)
    Esito di un audit fornito dal gruppo di audit dopo aver preso in esame gli obiettivi dell'audit.
  • 2)
    Risultati della valutazione dell'audit raccolte rispetto ai criteri dell'audit.
  • 3)
    Registrazioni, dichiarazioni di fatti o altre informazioni, che sono pertinenti ai criteri dell'audit e verificabili.
  • 4)
    Nessuna delle altre.
3
155 Gli audit interni sono:
  • 1)
    Di seconda parte.
  • 2)
    Di terza parte.
  • 3)
    Di prima parte.
  • 4)
    Nessuna delle altre.
3
156 Il programma dell'audit è:
  • 1)
    Disposizioni per un insieme di uno o piĂš audit pianificati per un arco di tempo definito ed orientati verso uno scopo specifico.
  • 2)
    La descrizione delle attivitĂ  e delle disposizioni per la conduzione di un audit;
  • 3)
    Disposizione per un insieme di uno o piĂš piani definiti in un arco di tempo per uno scopo specifico.
  • 4)
    Nessuna delle altre.
1
157 Il piano dell'audit è:
  • 1)
    La versione analitica del programma.
  • 2)
    Nessuna delle altre.
  • 3)
    Disposizioni per un insieme di uno o piĂš audit pianificati per un arco di tempo definito ed orientati verso uno scopo specifico.
  • 4)
    Descrizione delle attivitĂ  e delle disposizioni riguardanti un audit.
4
158 Gli audit possono essere:
  • 1)
    Nessuna delle altre.
  • 2)
    Di prima, seconda e/o di terza parte.
  • 3)
    Interni.
  • 4)
    Esterni e di parte seconda.
2